A 2 anni dalla diagnosi di diabete di tipo 1 una glicemia non ottimale aumenta l’uso delle risorse sanitarie

Da uno studio emerge che i pazienti con o senza controllo glicemico ottimale differiscono per quanto riguarda l'assistenza clinica e sanitaria.

Da uno studio pubblicato su Diabetes, Obesity and Metabolism mirato a esplorare i fattori che influenzano il controllo glicemico nel diabete di tipo 1 (T1DM) emerge che i pazienti con o senza controllo glicemico ottimale differiscono per quanto riguarda l’assistenza clinica e sanitaria. Per giungere a queste conclusioni Jeremy Pettus della School of Medicine dell’Università della California a San Diego e colleghi hanno analizzato in modo retrospettivo le cartelle cliniche elettroniche del database Optum Humedica dal luglio 2014 al giugno 2016. «Usando dati provenienti dalla pratica clinica nel mondo reale, abbiamo valutato le caratteristiche demografiche e cliniche, nonché il peso della malattia, tra gli adulti statunitensi con T1DM nei primi 24 mesi dopo la diagnosi rispetto ai 12 mesi prima dell’evento» spiega l’autore. Così facendo i ricercatori hanno scoperto che su 31.430 partecipanti allo studio, il 79,9% aveva un controllo glicemico non ottimale, testimoniato da valori medi di emoglobina glicata (HbA1c) dell’8,8%. Ma non solo: i pazienti con glicemia non ben controllata avevano maggiori probabilità di essere più giovani, afro-americani, non assicurati, iscritti a Medicaid, obesi o fumatori e avevano maggiori probabilità di soffrire di ipertensione o depressione incontrollate. «Tuttavia, nonostante il peggior controllo glicemico e l’aumento dei fattori di rischio di malattie cardiovascolari, i tassi di malattia coronarica e ictus non erano più elevati in questi soggetti rispetto ad altri con glicemia ben controllata» precisa Pettus, aggiungendo che le persone con scarso controllo metabolico avevano anche maggiori complicanze come chetoacidosi, ipoglicemia grave e malattia microvascolare, e utilizzavano di più i servizi sanitari (visite al pronto soccorso e degenze). «Questo studio su dati del mondo reale provenienti da oltre 30.000 adulti con T1DM suggerisce che uno scarso controllo glicemico influenza in modo differente le complicanze legate al diabete, l’utilizzo dell’assistenza sanitaria e fattori di rischio cardiovascolare» concludono gli autori.

fonte: doctor33

Diabetes Obes Metab. 2019. doi: 10.1111/dom.13937
https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/dom.13937

fonte:

Doctor33

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