Nuove linee guida per gli anziani con diabete: semplificare è la parola chiave

La semplificazione dei regimi terapeutici e la personalizzazione degli obiettivi glicemici negli anziani con diabete migliora l'aderenza ed evita le complicanze

La semplificazione dei regimi terapeutici e la personalizzazione degli obiettivi glicemici negli anziani con diabete migliora l’aderenza ed evita le complicanze correlate al trattamento, secondo una nuova linea guida clinica pubblicata dalla Endocrine Society sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism (JCEM). Il documento, presentato in occasione dell’apertura del meeting annuale della Società (ENDO 2019), si concentra sulle strategie di trattamento che prendono in considerazione la salute generale e la qualità della vita delle persone con più di 65 anni che convivono col diabete, e che spesso hanno una o più patologie coesistenti come disturbi cognitivi, malattie cardiovascolari, disturbi della vista e artrite reumatoide, che influenzano l’autogestione del diabete stesso. «La linea guida vuole incoraggiare i clinici a considerare le prove disponibili e la salute generale di un paziente, la probabilità di beneficiare degli interventi e i valori personali, quando si trovano a valutare obiettivi di trattamento come glucosio, pressione sanguigna e colesterolo» spiega Derek LeRoith, della Icahn School of Medicine al Mount Sinai, New York, che ha presieduto il comitato di scrittura. «Per questo abbiamo proposto una strategia che dà la priorità ai target di glucosio nel sangue rispetto al test dell’emoglobina A1c in questa popolazione».

Le raccomandazioni dalla linea guida comprendono, come già accennato, la semplificazione dei regimi terapeutici e un adattamento degli obiettivi glicemici negli anziani con diabete e deterioramento cognitivo, per migliorare la compliance e prevenire le complicanze correlate al trattamento. Inoltre, viene presa in considerazione la necessità di progettare regimi ambulatoriali ad hoc per il diabete per minimizzare l’ipoglicemia, con la metformina come prima linea di trattamento. Nei pazienti con prediabete è bene invece, secondo gli esperti, concentrarsi sulle modifiche allo stile di vita, senza iniziare immediatamente una terapia farmacologica. Il documento si sofferma anche sui valori target di pressione sanguigna da raggiungere per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, ictus e malattia renale cronica progressiva negli anziani con diabete ed età compresa tra 65 e 85 anni, e sugli obiettivi glicemici per gli anziani con diabete ricoverati in ospedali o case di cura in modo da evitare ipoglicemia.

J Clin Endocrinol Metab. 2019. doi: 10.1210/jc.2019-00198
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30903688

fonte: Doctor33

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